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1978.
Data di nascita.
Ero piccolo quando mio padre, falegname di professione, mi ha messo di fronte una tela bianca.
Un gioco che ha finito per essere la mia ragione di esistenza.
Come tutti i bambini il mio primo interesse era tattile, sentivo la necessità di passare il colore tra le dita per poi lasciare segni ovunque non rispettando il limite della tela, limite ora fondamentale.
Prima del disegno il segno, aspetto che ha accompagnato la mia fase di ricerca primigenia.
Prima del colore il pigmento con quella curiosità artigiana, vizio di famiglia… tutto poteva essere creato. Dal Liceo Scientifico, frequentato a Senigallia (An), città natale, alle Lettere per poi passare all’ Accademia di Belle Arti a Bologna, allievo di Pozzati.
Studi di anatomia classica con il professor Lolli, passando per la comprensione della storia dell’arte con Guadagnini, coadiuvati dalle intuizioni di docenti come Daolio e Sproccati, hanno plasmato la mia impostazione d’artista.
La conclusione una tesi dal titolo “Il fuoco nell’arte contemporanea“ (2005).
Dall’intimo delle sperimentazioni, con un segno sempre più importante ed imponente, riconoscibile ed ormai distinguibile, alla presa di possesso dello spazio, sempre più convinto che l’arte possa essere espressione di esistenza.
E’ il ruolo sociale.
Dalla riservatezza alla pubblica piazza.
Le opere da intime costruzioni a possibilità di nuovi intimismi per altrettanti nuovi sguardi.
Le tele si fanno sempre più grandi per far fronte proprio a questa esigenza, fino all’istallazione, operazione che ho voluto tentare passando per forme plastico scultoree.
Esperienze e possibilità per nuove esperienze.
Indagine di un presente che ci appartiene di diritto in quanto vivi, nel tentativo di legarlo ad un futuro che può appartenerci ma non è detto che ci apparterrà.
Nessuna mostra importante ma brevi e fondamentali apparizioni.

Contact: blimt78@alice.it